The Royal Ballet: The Sleeping Beauty

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The Sleeping Beauty, la Bella addormentata nel bosco al  Royal Opera House di Londra

Il soggetto della Bella addormentata  è ispirato liberamente famosa fiaba di Charles Perrault della fine del ’600. Un re e una regina antichi festeggiano la nascita della figlia Aurora: al battesimo intervengono tutte le fate del paese portando doni e auguri (in danza, ovviamente); ma una è stata dimenticata, la malefica Carabosse, che arriva inattesa minacciando vendetta per l’affronto: la principessina crescerà, ma un giorno si pungerà un dito e morrà. La buona Fata dei Lillà corregge il tiro: non morirà, ma dormirà per cent’anni. Il re fa proibire qualsiasi ago nel suo regno. Sedici anni dopo, si festeggia a corte il compleanno della principessa, che danza splendente tra cavalieri e dame. Una strana vecchia le porge dei fiori con uno spillone nascosto; è Carabosse. Aurora si punge e cade priva di sensi; la Fata dei Lillà avvolge tutto il palazzo d’un sonno profondo.

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Cent’anni dopo, un principe (Désiré) a caccia nei boschi ha una visione della bella destinata al suo amore; la buona fata lo guida al palazzo addormentato, lui bacia la fanciulla e tutto torna alla vita. Seguono le dovute nozze a corte.
Un passo a due luminoso dei due giovani sposi conclude nella bellezza e nella gioia la vicenda e il balletto.

 

E’ il secondo, per cronologia di composizione, dei tre balletti di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Il libretto fu scritto interamente dal principe e sovrintendente dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo Ivan Vsevolozhsky: la coreografia venne affidata a Marius Petipa.
La prima rappresentazione ebbe luogo il 3 gennaio 1890 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Russia: il successo fu immediato.

Il 13 maggio 1888, l’allora direttore dei teatri imperiali Ivan Vsevolozhsky scrisse a Čajkovskij riguardo alla propria idea di allestire un nuovo balletto, basato sulla fiaba di Charles Perrault de La bella addormentata, proponendo al compositore di scriverne la musica. La passione di Vsevolozhsky per l’epoca di Luigi XIV, portò il direttore a concepire lo scenario nello stile dei balletto di corte del XVII secolo: la coreografia del balletto dunque, che doveva, secondo Vsevolozhsky, divenire l’opera più importante dei teatri imperiali e del repertorio pietroburghese, fu affidata al pluridecorato Marius Petipa, già coreografo di numerosi e famosi balletti.016

Questi divenne poi anche co-autore del libretto, insieme appunto al direttore. La prova generale avvenne in presenza dello zar Alessandro III e la direzione orchestrale fu di Riccardo Drigo, con la partecipazione nel corpo di ballo dell’italiana Carlotta Brianza (nel ruolo di Aurora) e Pavel Gerdt (nel ruolo del Principe Desirè).
Bisogna aspettare però il 1896 perché il balletto giunga in Italia, al Teatro alla Scala di Milano: l’allestimento milanese fu anche il primo allestimento ad essere eseguito al di fuori della scena pietroburghese.
Solo nel 1899 arrivò al Teatro Bolshoi a Mosca.

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The Royal Ballet: The Sleeping Beauty
An enchanted world of princesses, fairy godmothers and magic spells.
Royal Opera House, Bow Street, Covent Garden, Londra
Dal 21 Dicembre 2016 al 14 Marzo 2017