Rivoluzione tecnologica per la Tube di Londra: si potrà telefonare anche a 58 metri sotto terra e guide digitali per i non vedenti

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Se c’era un posto dove lo squillo di un telefono, il chiacchiericcio al microfono di un cellulare, una conversazione animata tra persone ai rispettivi capi della linea, erano completamente blindate con buona pace di chi era attorno ai diretti interessati, questo era la Tube di Londra. Proprio grazie all’impossibilità di ricevere il segnale telefonico sotto terra, l’underground della capitale inglese quasi sembrava essere il paradiso per tutti coloro (la maggior parte delle persone) che obbligati dalle limitazioni tecnologiche, cercavano un po’ di pace staccando l’orecchio dal proprio telefono cellulare. Nessun rischio di telefonate improvvise che avrebbero potuto turbare quella manciata di minuti dedicata agli spostamenti da un capo all’altro della capitale.

Tube 2Ma, come si sarà ben capito, l’utilizzo dei verbi coniugati al passato è d’obbligo, visto che a breve anche a decine di metri sotto terra il nostro bene-amato cellulare potrà ricevere il segnale. Quindi, anche l’ultimo scoglio tecnologico, a Londra, si appresta a essere superato.

La notizia arriva proprio da uno dei maggiori operatori mobili, EE, che permetterà di passare in automatico le proprio telefonate dalla classica rete mobile a quella wi-fi, senza così perdere neppure un secondo di conversazione col proprio capo, amici, moglie, figli e perché no, anche amante.

Per il momento si tratta di un servizio in fase sperimentale che prevede prima di tutto di essere clienti di quel determinato operatore telefonico, e anche di utilizzare solo alcuni determinati telefoni cellulari delle aziende Nokia e Samsung ed entro l’estate anche iPhone. Inoltre il servizio coprirà circa 150 delle oltre 270 stazioni della tube presenti a Londra.

Ma a parte le questioni puramente tecniche, il fatto che ora si potrà chiamare e ricevere anche nell’enorme e vasto sistema di gallerie sotterranee che compongono l’underground londinese, rivoluziona sicuramente modi di vivere e comportarsi. Non tanto tra gli expat o i turisti, quanto proprio tra i londoners così legati alle loro tradizioni che, anche se dipendesse da limitazioni tecnologiche, alla fin fine ci si legano così tanto quasi da non volerle più abbandonare.

Infatti, la sfida maggiore non sarà tanto quella di riuscire a chiamare anche a 58 metri sotto terra, ossia al punto di profondità massima della metropolinata di Londra, Hampstead, quanto avere la voglia di interrompere quei momenti di assoluto distacco dalla vita esterna, dettati non solo dal fatto di stare sotto terra, ma anche di non riuscire a comunicare con nessuno lì fuori, causa assenza di segnale. Ancora non per molto, però!

WayfinderMa non è questa l’unica rivoluzione tecnologica che si appresta a vivere la Tube, che ha da poco superato i 152 anni di vita. Si chiama “Wayfinder”, la seconda novità, ed è il sistema che consentirà ai non vedenti di utilizzare in sicurezza la metropolitana di Londra grazie alla tecnologia bluetooth. E’ già stato installato in alcune stazioni e invierà ai telefonini dei non vedenti dei messaggi in diverse lingue che li guideranno dentro la stazione, consentendo di superare tutti gli ostacoli dalle barriere fino ai treni.