Valeria Golino a Londra: “Dovremmo tutti pensare un po’ di più come sistema-Mondo”

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Valeria Golino sbarca a Londra portandosi con sé un carico di cultura e produzioni cinematografiche con pochi eguali. Nel corso della sua carriera è stata diretta da Sean Penn e Quentin Tarantino, ha recitato al fianco di Tom Cruise e Dustin Hoffman in “Rain man”, e interpretato ruoli in celebri capolavori quali “Frida” e “Via da Las Vegas”. Solo per citare quelli stranieri.

Perché se volessimo fare l’elenco dei film italiani che l’hanno vista protagonista, ottenendo importanti riconoscimenti, la lista sarebbe al quanto infinita. Da Puerto Escondido a Caos Calmo, passandop per la vittoria di due David di Donatello, quattro Nastri d’argento, tre Globi d’oro, e tre Ciak d’oro. E per ben due volte è stata premiata con la Coppa Volpi come migliore attrice nel corso della prestigiosa Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia: nel 1986 per “Storia d’amore” e l’anno passato con “Per amor vostro”.

Ed è proprio con questo film che approda nella capitale inglese, in occasione della rassegna Cinema Made in Italy. Una pellicola particolare, impegnativa da capire, perché viaggia su differenti filoni: realismo, immaginifico, simbolico. La storia di una donna alle prese con ogni aspetto della quotidianeità, che cerca di assemblare tutti i tasselli tipici della vita, per non rischiare di sprofondare.

Golino a Londra

Valeria Golino a Londra in occasione di “Cinema Made in Italy 2016”

In “Per amor vostro”, ribattezzato “Anna” per il pubblico inglese, interpreti una donna, una mamma, una moglie, un’amante e una figlia. Tutto in contemporanea, e per tutto il corso del film. Non c’è stato un momento durante le riprese, in cui ti sei sentita persa?
In ogni istante, in ogni giorno – rivela Valeria Golino nell’intervista rilasciata a Londonita -. Ma è proprio il bello di questo film, che in realtà non lo definirei proprio un film, quanto un’opera d’arte. Per me Giuseppe Gaudino (il regista) più che organizzare una scena, in realtà stava creando un quadro. La somma di tutte le sue “pennellate” hanno dato vita a “Per amor vostro”. E così che va visto, non nel classico modo di vedere una pellicola, quanto nella sua totalità come se fossimo proprio davanti a un quadro fisso al muro.

Forse è proprio questo suo eccessivo astrattismo che è piaciuto di più a critica e pubblico, superando anche la storia in sé?
Sì, confermo! Non e’ un film sociologico o di cronaca, ma è infatti più un film simbolico e onirico, per il quale Napoli si presta moltissimo come sfondo. Una città così densa di significati, contraddizioni, talmente bella e forte, dove tutto è il contrario di tutto, una città santa e “diavola”, povera e ricchissima, un luogo pregno dove fare un film.

Spostiamoci da Napoli, a Londra. Questa è una città che ti ha sempre visto protagonista, sia come turista che in ambito professionale. Che rapporti hai con la capitale inglese?
E’ una città bellissima che adoro, anche se da quando ho iniziato a frequentarla le cose sono cambiate notevolmente. Un tempo camminavo tranquilla e nessuno mi fermava. Ora mi pare di essere a Roma con tutti questi italiani. Mi fermano per strada e mi chiedono di fare i selfie. Io sono per la realizzazione personale e per le sfide, ma questo e’ anche il segno di qualcosa che in Italia non va.

Legandomi al tuo ultimo ragionamento, come valuti questo momento generale per l’Europa, e più specifico per l’Italia con questo flusso migratorio cresciuto negli ultimi anni, con l’Inghilterra che vuol uscire dall’UE e con la Grecia che è parte di te, essendo tuo madre originaria di quel paese?
La Grecia è un simbolo dell’Europa ed è brutto sentire di persone che falliscono o che si vedono la pensione dimezzata. Ma in un modo o nell’altro ce la faranno, dopo essersi ritrovati in un imbuto causato dalla burocrazia e dalle logiche europee. Per quanto riguarda l’Italia, come ho detto prima, io sono per sapere come il mondo è fatto. Ma visitare altri paesi, deve essere un invito che arriva in maniera naturale, non forzato dal fatto che le cose attorno a me non vanno come dovrebbero. Per l’Inghilterra, non condivido questo fronte popolare che vuol uscire dall’Unione Europea. Le differenze culturali nel nostro continente ci sono sempre state e ci saranno, ma ora è tempo di ragionare più come sistema-mondo e meno come sistema-paese.

Questa tua pausa in terra londinese di pochi giorni, si inserisce in un periodo di intenso lavoro, come attrice e anche regista. Cosa c’è in programma?
Ammetto che è un periodo non facile, ma è comunque un periodo di vera e grande espansione e pieno di nuove sfide. Ben tre i film in arrivo, uno di Silvio Soldini, uno di Gabriele Salvatores con il sequel de “Il ragazzo invisibile“ e un altro prodotto in Francia da Francois Armanet. Ma ho anche in cantiere una produzione con la mia piccola casa cinematografica come regista, Per ora posso dire solo il titolo perché ne sto ancora scrivendo la sceneggiatura. Si chiamerà “L’Euphoria”.

Un momento dell’incontro al termine della proiezione di “Per amor vostro / Anna”