Audrey Hepburn mostra fotografica a Londra

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Audrey Hepburn, una diva per caso ( 2 luglio-18 ottobre)

È partita il 2 luglio la mostra dedicata alla leggendaria icona di stile, Audrey Hepburn. Una straordinaria attrice che nonostante la sua bellezza e il suo fascino, si descriveva piena di difetti. Sembra molto difficile trovargliene, ma forse il segreto del suo successo, era proprio quel suo carattere umile, che l’hanno resa un vero simbolo di eleganza e di personalità.

Portraits of Icon è il nome della mostra, presso la National Portrait Gallery di Londra. Si terrà fino ad Ottobre e celebra la diva di Hollywood degli anni 50-60 attraverso un commuovente viaggio di immagini.

L’esibizione voluta dal figlio Luca Dotti, ora 45 anni, racconta la storia dell’attrice dai suoi primissimi esordi fino agli ultimi giorni della sua dolorosa scomparsa. Tre sono gli ambienti allestiti, divisi tra la sua infanzia, il successo ed infine l’impegno sociale. Tantissimi i nomi dei fotografi come Celil Beaton, Angus Mcbean e Richard Avedon, divenuti col tempo, suoi grandi amici.

Audrey Hepburn Tiffany'sNata in Belgio, trascorse la sua infanzia in Inghilterra, dove invano cercò di diventare una ballerina. Per il suo fisico troppo alto e fragile dovette ripiegare sul cinema, come lei stessa affermò, decisione che però si rivelò vincente visto la sua carriera d’attrice famosa in tutto il mondo.

Proprio durante i suoi studi di danza a Londra, il fotografo Antony Beauchamp la vide e le chiese di posare per alcune sue foto. Da quel giorno divenne una vera icona di stile, occupando le prime pagine delle più importanti riveste di moda, come Vogue.

Così il mondo della moda riconobbe il fascino dell’artista, tanto che per il film “Sabrina”, Givenchy creò per lei un modello di abito, che avrebbe coperto le ossa sporgenti delle sue spalle, diventando per stile e per forma uno dei pezzi più copiati e venduti nella moda.

La mostra ripercorre tutti i suoi celebri film, come in “ Colazione da Tiffany” e il suo tubino nero, un pezzo raro e vintage nella storia del costume. Una lunga carrellata di tutti gli abiti usati nei suoi film e presi in prestito dalla Paramount Pictures, archivio storico di Los Angeles.

Una donna che nonostante il suo fascino, la ricchezza e la fama, conservava sempre un animo gentile e nobile, in grado di presentarsi al pubblico sempre in maniera semplice. Nominata nel 1988 ambasciatrice Unicef, Audrey Hepburn, per un periodo della sua vita, lasciò il magico mondo dorato del cinema, per dedicarsi agli altri, specialmente ai bambini dell’Africa.Audrey-Hepburn

In questo viaggio spazio temporale le foto mostrano anche la parte più intima dell’attrice, che incurante delle rughe e di un viso oramai stanco, abbraccia e insegna a leggere ai bambini dei tanti rifugi senzatetto nelle diverse parti del mondo. Ciò che più amava mia madre era essere considerata una donna gentile, afferma il figlio.

Una diva per caso, perché lei diva non si sentiva. Una carriera che non aveva scelto e che grazie a quella sua immagine, alle volte naif, è rimasta nel corso del tempo, un simbolo di eleganza e generosità d’animo.

Audrey Hepburn-unicefI suoi 60 ritratti mostrano anche i suoi oggetti personali, ai quali era molto legata, come le ballerine sempre bassissime e coloratissime, dal numero grande (aveva un piede grande), ai foulard e ai suoi immancabili occhiali grossi e neri da sole. Col tempo a causa della malattia questi tre oggetti saranno sempre più presenti nella sua vita, aiutandola a nascondere le sofferenze del corpo.

La mia vittoria più grande è stata quella di convivere coi miei difetti” disse in una delle sue ultime interviste, prima di morire. Un bellissimo messaggio a chi non si accetta, ieri come oggi.

Simone Palermo
National Portrait Gallery
10.00-18.00  Ingresso libero
Ingresso a Pagamento per le mostre temporanee
per questa mostra il costo è di 9 sterline

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