Panico a Londra: il Big Ben è in anticipo di 6 secondi

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A dirlo potrebbe passare come un pesce d’aprile. Ma la stagione in corso non è quella giusta per cadere in uno scherzo del genere. Fatto sta che la notizia che segue è del tutto vera, anche se il celebre pesce d’aprile sarebbe potuto essere in agguato. Pariamo del più celebre orologio in circolazione, il Big Ben, che è in anticipo di sei secondi. Sì, proprio così, quello che sarebbe dovuto essere il simbolo della cultura e del popolo più preciso al mondo, mostra in realtà un orario sballato. A dirla tutta, non è da tanto che il Big Ben sta cadendo in errore, perché la cosa va avanti, in tutti i sensi, giusto da qualche settimana e, la cosa ancora più curiosa, è che non si sa bene ancora cosa stia accadendo. Tanto che neppure i (non più) precisi mastri orologi tanto cari alla regina, sanno che pesci prendere.

Big Ben

Un momento dei lavori di pulizia del vetro del BIg Ben

Non sappiamo cosa sia successo“: ha dichiarato alla BBC, Ian Westworth, uno dei tre tecnici che assistono l’orologio situato sulla torre all’angolo nord-est del palazzo di Westminster. Il Big Ben, che è bene ricordare essere il nome popolare dato al monumero, perché in realtà il vero nome è Queen Elizabeth Tower, ha 156 anni ed è completamente meccaino, quindi nulla di hi-tech a gestirlo, ma solo rotelle, marchingegni, carrucole, molle, tiranti eccetera eccetera.

Gli esperti orologiai stanno valutando dei cambiamenti progressivi, aggiungendo vecchi penny per accelerare l’orologio o togliendo peso per rallentarlo, ha fatto sapere Westworth. Si tratta di un intervento molto delicato, perché i primi tentativi di aggiustamento hanno in realtà provocato un ritardo dell’orologio: “Siamo stati costretti a salire fin sopra quasi tutti i giorni per tentare di regolarlo, mentre solitamente questo avviene tre volte a settimana“.

La campana ospitata nella torre sul palazzo del Parlamento britannico nel centro di Londra pesa 13,7 tonnellate: suona ogni ora e ogni quarto d’ora diffonde un suono differente. Qualcuno sostiene che il nome faccia riferimento a Benjamin Hall, l’ingegnere il cui nome è inscritto sulla campana. Altri sostengono invece che il Big Ben sia stato così battezzato in onore a Ben Caunt, pugile peso massimo degli anni Cinquanta del XIX secolo.

Non rimanere, ora, che attendere che tutto torni nella norma senza ovviamente farsi prendere dal panico se il Big Ben dovesse scampanare prima, o dopo, rispetto all’orario dei nostri super tecnologici orologi e cellulari. Perché, alla fine dei conti, parliamo sempre di un vecchietto di 156 anni che ha sempre fatto il suo dovere. Ogni giorno dell’anno. Sei secondi di errore possiamo anche concedergli per qualche settimana.

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