Eduardo Paolozzi e la sua pop art inglese

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Eduardo Paolozzi e la sua arte a Londra

Eduardo Paolozzi nacque nel 1934 a Leith, nei sobborghi di Edimburgo. I suoi genitori, immigrati italiani originari di Cassino, intuirono subito la predisposizione per l’arte del giovane e lo iscrissero al Collegio d’Arte di Edimburgo, poi alla St. Martin’s School of Art nel 1944 ed infine alla Slade School of Art di Londra. Nel 1947, il percorso artistico di Eduardo lo portò a Parigi, dove iniziò a lavorare e si distinse presto come uno degli artisti più innovativi e capaci della sua generazione.

Nel corso della sua carriera, Paolozzi ha lavorato con numerose forme d’espressione, dalla pittura al collage, restando tuttavia generalmente associato alla scultura: le sue opere in gesso sono grandi e imponenti, spesso con l’aggiunta elementi lineari e cubici mirati alla decostruzione della forma umana. Una delle sue sculture più celebri ritrae il volto del David di Michelangelo “spezzato” in pezzi di forma vagamente squadrata e tenuto insieme da pezzi di spago e tratti: una riflessione arguta e multi-sfaccettata sull’uomo e sul significato dell’arte.

Sebbene abbia sempre definito la propria opera “surreale”, Paolozzi è considerato uno degli iniziatori della Pop Art inglese e, successivamente, americana. Dopo la sua morte, nel 2005, numerose gallerie in Gran Bretagna e in tutto il mondo ne hanno celebrato l’arte con retrospettive e monografie.

Per realizzare le sue famose ‘’sculture meccaniche’’, Paolozzi si avvalse di oggetti trovati spesso per caso, di pezzi preesistenti, combinati e saldati insieme, secondo un lucido disegno di innovazione. All’inizio degli anni Sessanta, l’artista ha svolto un significativo ruolo nella definizione della Pop Art nel Vecchio Continente con le provocanti ‘’macchine-personaggi’’, feticci dell’immaginazione di massa. In quest’ambito va ricordata l’installazione ‘’Wittgenstein al Casino’’’ del 1963, presentata per la prima volta allo Studio Marconi di Milano.

Tra i suoi lavori piu’ noti figurano una serie di mosaici nella metropolitana di Londra e la statua di Isaac Newton nella piazza della British Library della capitale inglese.

 

Eduardo Paolozzi
A major exhibition on one of the most innovative and irreverent artists of the 20th century.
Whitechapel Gallery, 77-82 Whitechapel High Street, Londra
Dal 16 Febbraio al 14 Marzo 2017  

 

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