Dalle vecchie gallerie di Londra le nuove strade sottorranee per bici e pedoni

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Una cosa che a Londra stanno dimostrando di saper fare molto bene, è il riutilizzo di strutture ormai in disuso delle quali, il futuro più ovvio, sarebbe stata la completa demolizione. Se non fosse che proprio da qualche decennio a questa parte la strada percorsa è proprio quella di reinventare luoghi e spazi che, agli occhi di tutti, potrebbero essere semplici cattedrali nel deserto. Quando invece potrebbero godere ancora di ottima salute, se ripensate.

Come nel caso di vecchi tunnel della metro abbandonati da anni e di infrastrutture correlate delle quali, quasi se ne era persa la conoscenza. Fatto sta che pochi giorni fa c’è stata la premiazione di un concorso internazionale indetto proprio dalla città di Londra che ha inteso evidenziare quelle idee che più di altre, sposavano proprio il concetto di “riutilizzo”.

Bike Under Tube 2

Il progetto delle nuove gallerie sotterranee per bici e pedoni

E la vincente è risultata essere The London Underline dello studio di design “Gensler” che ha presentato un modo nuovo di vivere  i vecchi tunnel della tube, da ritrasformare in strade sotterranea esclusivamente dedicate ai ciclisti e pedoni. Un modo indubbiamente veloce e sicuro per spostarsi da un luogo a un altro senza il rischio di finire al centro di un rush hour, ossia la classica ora di punta quando tutti escono dagli uffici e le strade in superficie si intasano di auto.

Come si potrà immaginare, questi vecchi tunnel sono solo in parte presenti lungo il perimetro della capitale inglese, quindi non sarà possibile attraversa Londra dal nord al sud, o dall’est all’ovest, viaggiando sotto terra. Ma si potrà, comunque, coprire dei corposi tragitti sfruttando sia queste innovative gallerie dedicate solo alle due-ruote, e allo stesso tempo prendere la tube o l’underground dove per alcuni tratti è consentito portare dentro ai treni la propria bicicletta.

Le gallerie ripensate prevedono anche la presenza di varie attività commerciali, spazi espositivi e luoghi per organizzare altri eventi culturali, tanto per offrire un nuovo luogo dove trascorrere le ore nell’attesa che l’eventuale acquazzone finisca, ma anche vivere in una maniera nuova la capitale inglese, come se le iniziative non bastassero. Mentre il pavimento sarà realizzato con speciali materiali che produrranno energia grazie al passaggio delle persone e delle biciclette, cercando comunque di rendere il più possibile green l’intero progetto.

Qui il progetto dal sito dei suoi ideatori

Bike Under Tube 3

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