Incontro con la famiglia au pair a Londra

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Il mio primo giorno a Londra e l’ incontro con la famiglia au pair

11 Febbraio 2017
Valigie pronte, amici salutati, famiglia anche. Ci siamo, si parte.
Non sapevo se ero più emozionata o agitata, ma in entrambi i casi ero anche felice. Mi sentivo pronta
per iniziare questa nuova parte della mia vita, non vedevo l’ora.
Non lo avevo ancora assolutamente realizzato, ma stavo andando a vivere il mio sogno: Londra.
La mia più grande ansia? Conoscere la famiglia con la quale avrei vissuto.
Sono una persona molto timida e buttarmi così in mezzo a persone nuove, da sola, non mi è mai
piaciuto.
Un po’ assurdo per una che ha sempre sognato di vivere in una città come Londra, vero?
E’ sera quando arrivo all’aeroporto di Gatwick, da lì inizia il mio confronto con la città; dovevo prendere il
treno che mi avrebbe portata nella zona di Londra in cui avrei vissuto, lì sarebbero venuti a prendermi.
Devo dire di essere stata molto fortunata e di aver trovato una famiglia che vive in un ottima zona, molto
centrale e ben collegata con le maggiori attrazioni della città, quindi non vedevo l’ora di poter iniziare ad
esplorare.
Una volta scesa dal treno e uscita dalla stazione l’impatto è stato assurdo, ma nel senso buono. In un
attimo ero catapultata nella realtà londinese, fatta di luci, persone, pioggia e autobus rossi.
In un attimo è stato Londra.
Ero talmente felice che non ho nemmeno fatto caso al freddo che era, talmente tanto che quella sera la
pioggia si era trasformata in un leggero nevischio, che rendeva il tutto ancora più bello se possibile.
Mentre camminavo per raggiungere la casa mi guardavo intorno come una bambina farebbe in un
enorme negozio di giocattoli, non mi rendevo conto di essere davvero lì, era così incredibile.
Finalmente arrivo a casa.
L’impatto generale con la famiglia è stato più che buono, ne sono stata molto felice, vuol dire essere già
a metà dell’opera.
Ho trovato delle persone in gamba, giovani e alla mano, penso che meglio di così non potesse andarmi.
Ecco perchè è importantissimo fare i colloqui skype con le famiglie e soprattutto è importante cercare di
conoscerle il più possibile prima di partire.
Io avevo avuto modo di parlarci spesso, anche al telefono, quindi in un certo senso avevo già una certa
confidenza con loro, questo ha davvero aiutato tanto.
Era ufficiale: la mia avventura a Londra era appena iniziata.
P.S avete letto come ho trovato la famiglia au pair a Londra ?
by Marika Girasi

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