London Food Month

0

Quale ruolo riveste la cucina nella nostra vita quotidiana? La questione non è poi così scontata: diverse discipline come la filosofia, la psicologia, l’antropologia o la biologia hanno a lungo discusso sul cibo senza, però, arrivare ad una risposta “scientifica” nel senso stretto del termine. La cucina è arte? È una mera passione? È solamente nutrimento? È un piacere di poco conto o è l’ingrediente segreto della felicità? Ai giorni nostri il cibo sembra essersi guadagnato un posto davvero importante e particolare all’interno della vita. Basti pensare alla sua massiccia presenza sia in televisione che nelle riviste: svariati programmi di cucina, reality culinari, libri di ricette, inserti golosi e consigli sulla dieta.

Come disse Leonardo da Vinci la cucina è “arte della combinazione” e il cuoco si configura allora, dichiara Marie-Antoine Carême, come un autentico scienziato e professionista del gusto.

Il tema dell’alimentazione è un fenomeno ben più complesso della semplice assunzione di sostanze nutritive, per soddisfare le nostre funzioni primarie. Il cibo implica un atto d’amore, d’aggressività, d’autoaffermazione, è un modo di comunicare, d’essere persona nella famiglia, con gli estranei e nel mondo, quando questa rete di fenomeni perde il suo equilibrio, si registra una regressione con l’oggetto  “cibo”. Lo sa bene la città di Londra che accoglie così il London Food Month, una combinazione di cibo e arte.

Il food è uno dei motori del cambiamento in corso nella società e nei mercati. Nel 2013 il settore agroalimentare ha contribuito al Pil nazionale per circa il 10% e, insieme a design e moda, rappresenta oggi l’eccellenza italiana nel mondo. La sua evoluzione è sempre più legata anche al mondo dei media e per questo Mec e GroupM hanno realizzato FoodFwd, una ricerca finalizzata a rilevare la percezione dei consumatori sulle novità in ambito ‘cibo e alimentazione’ e a definire le linee guida per aiutare i brand a rafforzare la comunicazione come leva competitiva.

 

FoodFwd non è un’indagine generalista sul cibo, non parla di innovazione di prodotto, ma aiuta a capire quanto sono innovativi – secondo gli individui – prodotti, servizi e consumi.

Innanzitutto la ricerca ha chiesto alle persone da dove provengano le novità sulla loro tavola e la metà degli intervistati ha dichiarato che le innovazioni arrivano per il 50% dall’esperienza di prodotti e nuove referenze che si trovano sugli scaffali e per un terzo dagli stili di consumo e di vita.
Ma la sorpresa è stato scoprire che quasi il 20% delle persone ha dichiarato di modificare il proprio modo di mangiare in funzione di quello che si vede in tv, o in seguito ai consigli che si ricevono dai cuochi o dagli altri personaggi.

 

London Food Month

The Evening Standard launches the UK’s biggest food festival.
Dal 1 Giugno al 30 Giugno 2017

Iscriviti alla Newsletter di londonita

Riceverai la Guida di Natale a Londra; Imperdibile!!!!

stai accettando le condizioni privacy prevista dall'art.13, D. Lgs. 196/2003
leggi la normativa