Londra accessibile per disabili nel racconto di Simone e Mara

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Londra è una città accessibile per i disabili?

Il viaggio lo sogni, lo pensi, lo organizzi, lo vivi e lo ricordi.
Il viaggio rafforza il coraggio, l’autostima e la consapevolezza che i limiti senza paura si possono superare.
Simone ed io il 23 maggio 2014 decidiamo di concederci un bel anniversario di matrimonio a Londra.

Sara’ un anniversario pero’ diverso dal solito; questa volta Simone e’ in carrozzina. Simone dopo tanti anni di lavoro come direttore in banca e con una bella famiglia si e’ ritrovato dopo la rottura di un aneurisma cerebrale emiplegico e in carrozzina.
Anni di fisioterapia, tanta volonta’, un buon carattere,tanta determinazione e l’aiuto di tanti amici gli hanno permesso di riprendere in mano la propria vita.
Ora scrive libri e frequenta l’universita’ , visto che da giovane non aveva potuto farlo.
Il viaggio a Londra era per noi la prova che potevamo farcela, dovevamo innanzi tutto vincere la paura di partire soli, e poi imparare a gestire ogni piccolo/grande problema con calma anche fuori casa. Un disabile prima di uscire di casa deve pensare al percorso, agli ostacoli, alle barriere (sempre troppe) e magari anche agli imprevisti.
Tutto questo in una citta’ che non conosci e’ impossibile, ma volevamo farcela, consapevoli che Londra e’ comunque una delle citta’ piu’ attrezzate per i disabili.
Londra per disabiliBene il 23 maggio partiamo dall’aeroporto Marconi di Bologna con regolare imbarco disabili. Volo tranquillo e alle 11 arriviamo a Heathrow e decidiamo di prendere un taxi per evitare la ricerca di navette o metro. A Londra i mitici taxi neri BLACK CABS sono tutti attrezzati con pedana per fare salire le carrozzine.
Arrivati in hotel depositiamo i bagagli e proprio di fronte c’e’ un Burgher King dove possiamo pranzare. Il pomeriggio decidiamo di riposare vista la giornata uggiosa e incerta.
Il mattino seguente ci siamo alzati presto e dopo una ottima colazione inglese (eggs, bacon, brioches,cheesecake …..) dalla stazione GLAUCESTER ROAD abbiamo preso il BIG BUS LONDON ( il mitico pulman rosso a due piani, scoperto , per le visite turistiche , Accessibilissimo). Tre ore piacevolissime nelle quali abbiamo visto e conosciuto gli angoli piu’ noti e meno noti di Londra, 33£ spese molto volentieri per gustarci con calma e dovizia di spiegazioni storia e curiosita’ di palazzi, monumenti e parchi standocene seduti e al riparo, visto che diluviava. Londra e’ bella, pulita, ordinata, le persone rispettano le regole della strada, sono disponibili e premurose verso i disabili, la polizia vigila continuamente per garantire l’ordine pubblico, tantissimi stranieri, tantissimi giovani studenti o lavoratori provenienti da altre citta’ e stati, tutti consapevoli di essere ospiti e quindi precisi, gentili e rispettosi.
Londra per disabili

I marciapiedi sono larghi, comodi e dotati di sali/scendi e soprattutto non sono mai invasi da auto, moto, o biciclette parcheggiate. Il tour Big Bus e’ valido 24 ore, cosi’ il giorno dopo decidiamo di sfruttarlo per arrivare nel punto piu’ lontano (essendo noi a Kensington) e precisamente sul Tower Bridge e da li abbiamo iniziato a ritroso il viaggio a piedi lungo le rive del Tamigi.

Un bel sole rende tutto piu’ bello e naturalmente abbiamo scattato tante foto al Shakspear’s Globe ,Tate Modem, sui ponti Jubilee, Millenium,a St. Paul’s e fino al Westminster Bridge, visita alla Abbey, a St. Jame’s Park e poi dritti fino a Buckingham Palace, dove c’era in corso una parata di soldati della regina a cavallo. Attraverso l’Arco di Wellington siamo arrivati a Hyde Park Corner e tramite la Cromwell Road fino a Harrods. Che bello pranzare sulle rive del Tamigi, accarezzati dal tepore primaverile, i parchi di domenica completamente invasi da giovani distesi ad ascoltare musica , leggere o divertirsi …… Si’ basta poco per stare bene quando i tuoi occhi si riempiono di tanta bellezza. Abbiamo incontrato tanti simpatici artisti di strada, primo fra tutti Mr. Bean.
E’ stata una giornata un po’ faticosa, ma Simone ne aveva veramente bisogno. Tutti abbiamo il diritto di arrivare ovunque e di godere del bello senza limiti di accessibilita‘.
Per un paese civile queste sono le priorita’. Lunedi 26 maggio dopo una stratosferica colazione prendiamo un taxi per il British Museum ( se il taxi e’ un po’ caruccio sappiate che poi i musei sono tutti gratuiti) visita molto interessante, oltre agli oggetti storici quali armi, monete, vasi, gioielli… ci e’ piaciuto molto anche conoscere il concetto di Cura dei Popoli.
La Cura poteva infatti essere interpretata tramite la fede, la manipolazione, le erbe, la magia, …… A piedi verso Trafalgare Square e visita al National Gallery,… ma quanti tesori nostri hanno questi londinesi? In corso anche una bellissima mostra del VERONESE. Il giorno dopo Harrods e shopping ……. Lusso,tecnologia,giocattoli, dolci, profumi, insomma un regno magico.

Londra e’veramente molto accessibile nelle strade, nei bar, nei ristoranti,nei servizi pubblici,nei musei, nei parchi e cercare un WC non e’ mai un problema ( e non e’ poco), molti bar hanno i piani ribassati al banco, salire su un bus non crea scompiglio come in Italia. Tanto abbiamo visto, ma tanto resta da vedere ( es: tutta la zona di Greenwich, Victoria e Albert Museum, Science Museum) per cui sicuramente torneremo, sempre con il nostro Diario di Viaggio che raccoglie le gioie e le emozioni del sogno che si realizza. Dopo Londra ……..

Non ci siamo piu’ fermati. SIMONE e MARA

Ringraziamo Simone e Mara per il loro racconto di viaggio.
Se avete anche voi delle testimonianze su Londra accessibile potete mandare il vostro diario di viaggio a redazione@londonita.com
Può essere utile e incoraggiante per tante persone che amano viaggiare e si trovano in una condizione di disabilità.

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