Londra brucerà di nuovo. Come 350 anni fa

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Londra brucerà di nuovo, come 350 anni fa. Come in quel 2 settembre del 1666 quando un incendio partito da un forno dimenticato acceso nella notte, distrusse quasi completamente la capitale inglese all’epoca costruita per la maggior parte da legno e paglia. Quasi tredicimila abitazioni distrutte, oltre ottanta chiese, vari ponti di collegamento tra la sponda nord e sud del Tamigi vennero giù; edifici istituzionali come la Dogana, il Royal Exchange e la cattedrale di Saint Paul subirono pesanti danni. Nonostante l’incendio durò quasi tre giorni, le persone uccise dalle fiamme non furono molte. In tanti riuscirono a svegliarsi per tempo e fuggire via dalle proprie case. La cultura popolare di quel tempo volle che fosse stato il diavolo a scatenare questo “inferno”, credenza alimentata dal fatto che l’anno in questione era il 1666, per l’appunto il 666, considerato il numero della “bestia” ma, come anticipato, tutto partì da alcuni tizzoni rimasti accesi nella notte in un forno della zona di Pudding Lane, nella casa di Thomas Farrinor, uno dei fornai di re Carlo II.

Trecentocinquanta anni dopo, Londra ricorda il “Great fire” con una serie di eventi tra mostre fotografiche, ricostruzioni in 3D e rappresentazioni teatrale, che raggiungeranno il clou proprio domenica sera, quando la capitale inglese brucerà di nuovo. O meglio, un modello in legno dello skyline della città di quegli anni, ricostruito basandosi su quadri e disegni del diciassettesimo secolo, realizzato in legno e lungo 120 metri. A costruirlo David Best, lo scultore noto per il “Burning Man”, l’omonimo festival nel deserto del Nevada. Ha lavorato insieme al suo team per diversi mesi, realizzando la struttura poi trasportata lungo la riva del Tamigi. Ora è ormeggiata su una piattaforma tra il Blackfriars Bridge e il Waterloo Bridge, in una delle area più note di Londra, a poche centinaia di metri dal London Eye, Big Ben e dal Parlamento.

Domenica alle 20.30 l’intera struttura di legno verrà data alle fiamme e tutto sarà ripreso e trasmesso in diretta via web, con la regia di Tim van Someren, lo stesso regista che coordinò le riprese della cerimonia di apertura delle olimpiadi di Londra del 2012. Un’organizzazione non indifferente per un appuntamento che gli stessi inglese vogliono considerare “a once-in-a-lifetime event”, da vivere una sola volta nella vita.

Qui per seguire la diretta http://www.visitlondon.com/greatfire350/watchitburn

Londra Brucia (Getty Images) 1

Londra Brucia (Getty Images) 2

Londra Brucia (Getty Images) 5

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