Geoffrey Chaucher

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Geoffrey Chaucher e’ uno scrittore, poeta, cantante, diplomatico inglese.

La sua data di nascita è incerta e viene collocata pressappoco nel 1340 a Londra.

Muore nell’ottobre del 1400.

Geoffrey Chaucher è reputato il padre della letteratura inglese.

All’epoca in Inghilterra la poesia è scritta prevalentemente in latino e francese.

Chaucer porta la lingua inglese a lingua letteraria.

E’ nato da una famiglia benestante.

Conosce molto bene il latino e il francese come si evince dalle sue traduzioni.

Il suo cognome Chaucer è il francese chaucier, fabbricante di chausses ossia calzoni.

Nel 1357 è paggio presso la contessa di Ulster.

Lavora a corte come diplomatico.

Nel 1359 segue Edoardo III quando invade la Francia.

Verrà fatto prigioniero e il re pagherà un riscatto per la sua liberazione.

Nel 1366 sposerà Filippa, damigella della regina moglie del re Edoardo III.

Incerto il numero dei figli, all’incirca tre/quattro.

Compie molti viaggi all’estero.

Sarà sicuramente anche in Italia tra il 1372 e il 1373 dove incontrerà il Petrarca e verrà a conoscenza delle opere di Dante e Boccaccio.

Il “Decamerone” gli darà l’ispirazione per scrivere “I racconti di Canterbury“, il suo capolavoro.

Assolverà ancora incarichi diplomatici anche importanti.

Il 23 aprile 1374, festa di S. Giorgio patrono dell’Ordine della Giarrettiera, il re fa a Chaucer la concessione di una brocca (pitcher) di vino al giorno a significare forse che il dono è dovuto ad un poema andato perso, il cui argomento si riferiva alla celebrazione di quella festa.

Nel 1378 quella concessione verrà tramutata in una pensione di venti marchi.

Chaucer visiterà Genova per questioni commerciali, Firenze per chiedere un prestito in favore del re e anche Padova.

Entrerà così a contatto con la cultura medievale italiana, la cui influenza si riconoscerà nelle sue opere.

Nel 1382 sarà nominato ispettore del dazio presso il porto di Londra.

Nel 1386 entrerà a far parte del Parlamento inglese come rappresentante della contea di Kent.

Nel 1387 morirà la moglie Filippa.

Chaucer subirà un periodo di crisi economica.

Il poeta verrà derubato e forse ferito.

Chaucer morirà nell’ottobre del 1400 e verrà sepolto nell‘abbazia di Westminster, in un’ala che poi prenderà il nome di “Angolo dei poeti”.

Chaucer, i suoi poemi, i suoi scritti.

Verso il 1376 tradurrà il “Roman de la Rose”, un’opera poetica francese del tardo medioevo.

Si presuppone che in questo periodo componga “Il Parlamento degli Uccelli” e “Troilo e Criseide”.

“I racconti di Canterbury” (Canterbury Tales), la sua opera principale, verranno scritti dopo il 1388.

Sono una raccolta di novelle sul modello letterario del Decamerone.

Il poeta è in pellegrinaggio sulla tomba di san Tommaso Becket a Canterbury. In una taverna alle porte di Londra incontra ventinove persone, anch’esse pellegrini. L’oste propone loro di raccontare due storie all’andata e due al ritorno anche per trattenere i clienti… Ci sarà un premio per la storia migliore e una penalità per chi non avrà raccontato niente.

Chaucer descrive i pellegrini in maniera realistica, dando così una immagine della società dell’epoca. Rappresenta ogni ceto sociale, all’infuori dei nobili e dei mendicanti. Questo perchè i nobili non viaggerebbero mai con la plebe e i poveri non avrebbero mai i soldi per il pellegrinaggio.

L’opera doveva essere composta da centoventi racconti, ma l’autore ne ha terminati ventidue e altri due sono rimasti incompleti.

Il poema è scritto in pentametri con sillabe accentate che si alternano a sillabe atone.

Quest’opera è stata adattata per il teatro sotto forma di musical e filmati (Da notare: Pier Paolo Pasolini – I racconti di Canterbury -).

Questo poema è uno dei primi libri ad essere stampato in Inghilterra.

“Il libro della Duchessa” sarà la prima poesia di Chaucer, un elogio a Bianca la prima moglie di Giovanni di Gaunt. Si tratta di una poesia onirica.

Altra poesia onirica è “La casa della Fama” in cui alcune immagini sono tratte dalla “Divina Commedia” e vi risaltano rimandi e frecciate ad autori antichi. I critici ritengono questa poesia un trattato di teoria letteraria.

Chaucer traduce in inglese il “De consolatione philosophiae” di Severino Boezio.

Altre opere di Chaucer sono: “Anelida e Arcite”, “La leggenda delle donne eccellenti”.

Le ultime sue opere sono traduzioni e trattati, come il “Boezio” e il “Trattato sull’astrolabio”.

Lo stile poetico di Chaucer viene considerato un pò come l’allontanamento dall’allegoria e dalla letteratura cavalleresca medievale.

Chaucer crea una forma poetica, in seguito chiamata “rima reale”, che avrà molti imitatori nella letteratura inglese.

Anche se l’inglese attuale è lontano dal linguaggio delle opere di Chaucer, tuttavia il poeta ha il merito, assieme ad altri scrittori dell’epoca, di aver dato uno stimolo, un sostegno al fine di uniformare il dialetto londinese medievale (combinazione di dialetti del Kent e del Midlands) nello sviluppo dell’inglese standard.

Chaucer fu uno dei primi scrittori ad usare la propria madrelingua come lingua letteraria, dandole pertanto un inusitato prestigio.

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