Edoardo VII

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Edoardo VII e l’ Epoca Edoardiana

Edoardo VII (nato a Londra il 9 novembre 1841 – morto a Londra il 6 maggio 1910) figlio della Regina Vittoria, è stato re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore d’India e re dei British Dominions. Egli contribuì al riavvicinamento del Regno Unito con la Russia, l’Italia, la Spagna e gli Stati Uniti, inoltre fu soprannominato Peacemaker (Conciliatore) per le sue grandi capacità diplomatiche. Il breve periodo di Regno ( 9 anni dal 1901 al 1910) lasciò una importante traccia nella storia Inglese e venne denominato Epoca Edoardiana.

Anche se Edoardo VII frequenta due delle più illustri università cioè quella d’Oxford e quella di Cambridge, il suo vero educatore fu suo padre, il Principe Alberto, che con il suo temperamento schietto di principe tedesco, si occupò personalmente della formazione intellettuale e morale del figlio. Anche se non fu un allievo studioso e disciplinato, acquisì comunque i concetti fondamentali per essere un ottimo principe moderno, che gli servirono quando all’età di 60 anni fu incoronato re.
Quando muore il padre, Edoardo VII aveva appena 18 anni e la madre, la regina Vittoria riservandosi i suoi diritti regali diede al principe di Galles il compito di presenziare la corona in tutte le cerimonie pubbliche.
Da quel momento in poi Edoardo VII diventa un grande viaggiatore e grande conoscitore di culture e mondi differenti dall’ Inghilterra di quel periodo. Tutto questo tornò utile a Edoardo nel momento in cui divenne Re. Quindi all’età di 19 anni partì per il Canada e subito dopo si recò come ospite del presidente Buchanan a Washington. Grazie a questa visita Edoardo VII riconciliò l’Inghilterra con gli Stati Uniti.
Partì in seguito per una grande escursione in Oriente; il viaggio che si rivelò molto importante fu quello del 1875 ai possedimenti indiani, perché fu proprio grazie a questa visita che in seguito la regina Vittoria fu proclamata imperatrice d’India.
Nel 1863 Edoardo VII sposa la principessa Alessandra di Danimarca, divenendo di seguito cognato dell’Imperatore Alessandro III.
Nonostante le nozze, diverse furono le scappatelle anche piuttosto durature. Amanti ufficiali o meno  venivano attribuite al Re che amava la bella vita, fatta di divertimenti, di sport, di donne, spettacoli e questo fino alla fine.
Nel 1891 viene colpito da una disgrazia, il suo primogenito, il duca di Clarence muore dopo una malattia.
Il 22 gennaio 1901 la regina Vittoria muore, quindi Edoardo VII diventa re.
Il regno di Edoardo VII fu subito in contrasto con quello della madre, infatti si passò da una regina attaccata alla vecchia aristocrazia britannica ad un re che frequentava campi di corsa e tantissimi altri sport, che aveva amicizie personali e vari contatti frequenti con circoli mondani sia inglesi sia esteri. Tutto questo aveva creata intorno a lui una fama di superficialità e frivolezza, quindi in molti iniziarono a dubitare sulle sue capacità di regnare.

Invece tutti questi dubbi ben presto si rivelarono infondati; infatti Edoardo VII si rivelò all’altezza di essere un buon re. Ad esempio a neanche un anno dal suo regno il 31 giugno 1902 grazie a Lord Kitchener, concluse la pace di Pretonia, portando alla Gran Bretagna tutti gli utili che porta una vittoria.
Per quanto riguarda la politica interna, Edoardo VII si affidò alle norme dei regimi parlamentari, accettando senza avere nessuna preferenza verso uno dei due più potenti partiti che si susseguivano nel governo. Anche in questo caso fu diverso dalla madre che invece aveva una sua preferenza di partito.
Per quanto riguarda l’evoluzione economica-sociale sotto il regno di Edoardo VII prese un ritmo più accelerato.
Dove Edoardo VII diede grandezza del suo valore fu nella politica estera. Infatti sin dai primi anni del suo regno precisamente nel 1903 approfittando dell’amicizia personale che c’era tra lui ed il re Carlo I, riprese l’alleanza con il Portogallo.
Sempre nel 1903 si recò a Roma, dove fece visita al sommo pontefice ed al re d’Italia, dimostrando il suo tatto politico per quanto riguarda la difficile situazione che c’era tra la Santa Sede ed il governo nazionale.
Andò più volte a Parigi , (la città che amava più di tutte) dove seppe porre le basi di un riavvicinamento, cosa che in seguito influì positivamente sui destini d’Europa.
Nella politica estera inglese Edoardo VII cambiò completamente rotta rispetto alla madre, infatti capì che ormai il vero pericolo per gli inglesi non era più la Francia o la Russia, ma la Germania. L’Inghilterra  per circa 2 secoli aveva stretto verso la potenza tedesca un’intima cordialità, invece Edoardo VII cambiò totalmente direzione cercando di avvicinarsi sempre più alla vicina Francia.
Così inizia per Londra una nuova intesa politica condotta da Lord Lansdowne e da Sir Edward Grey.
Gli effetti di quest’intesa tra i francesi e gli inglesi si ebbero l’8 aprile 1905 quando regolarono le antiche Competizioni africane e nel 1906 quando la Gran Bretagna appoggiò la Francia nella conferenza di Algesiras.
Con questa nuova amicizia francese, Edoardo VII mise la basi di un riavvicinamento con la Russia.
Nel luglio 1908 Edoardo VII recandosi a Reval, nacque la Triplice Intesa per dare un equilibrio alla politica degli Imperi centrali.
Questa nuova politica estera di Edoardo VII, fu attuata sempre con cordialità e correttezza, inoltre con i suoi viaggi era in prima persona a parlare con gli uomini di stato e con i sovrani.
Quindi una intensa politica internazionale con scelte indovinate contraddistinse il suo regno forse ancor più della politica interna dove maggiormente si era affidato al Parlamento condividendo comunque le importanti riforme portate avanti dal partito liberale e dal neonato partito laburista, senza mai schierarsi apertamente con uno dei contendenti in gara.
Nel maggio 1910 Edoardo VII fu colpito da una brutta bronchite, che andò sempre peggiorando.
Il 6 maggio 1910 poco prima della mezzanotte re Edoardo VII muore, all’età di 68 anni.
Il suo funerale fu il 20 maggio 1910, dove oltre al nuovo re parteciparono altri 8 monarchi, tutti parenti di Edoardo VII.
Il suo successore fu il figlio, il principe di Galles, prendendo il nome di re Giorgio V.