Margaret Thatcher

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Margaret Thatcher, la Lady di ferro

Margaret Thatcher  per alcuni è un esempio, per altri è un mito, ma per tutti è la Lady di Ferro.
Non solo è la prima donna diventata Primo Ministro in Inghilterra, ma è anche il Primo Ministro che viene eletto per 3 volte consecutive (1979, 1983, 1987).
Margaret Thatcher (nome da nubile Margaret Hilda Roberts) nasce il 13 ottobre 1925 a Grantham in una famiglia con solidi principi religiosi e di fede protestante metodista, il padre era un droghiere e la madre era una sarta.
Dopo essersi laureata al Somerville College di Oxford in Scienze naturali, diventando la terza presidente donna della Oxford University Conservative Association, intraprende negli anni ’50 la carriera politica.
Nel dicembre del 1951 si sposa con Denis Thatcher, dal matrimonio nascono due figli.
La prima volta che fu eletta dal Parlamento fu nel 1959 e nel 1970 il 20 giugno diventa segretario all’istruzione con Edward Heath premier. Fu proprio in questo periodo che la stampa inizia a chiamarla con l’appellativo di “ruba latte” perché fu proprio lei che tolse nelle scuole il latte gratuito per i bambini.
Subito dopo inizia la sua scalata guidando il partito conservatore, Tories,  infatti nel 1975 viene eletta leader e di conseguenza si candida come Primo Ministro alle politiche del maggio 1979.
Nel giugno 1979 la Thatcher vince le elezioni e subito dopo dichiara “ Dove regna discordia, mi si lasci portare armonia, dove regna disperazione, mi si lasci portare speranza.”
I primi tre anni furono disastrosi infatti il prodotto interno lordo inglese crolla dell’11%, quindi il paese socialmente è in conflitto; in quegli anni, esattamente nell’aprile 1982 si trova ad affrontare una situazione ancor più delicata quando l’ esercito militare argentino attacca sulle isole Falkland i 16 Royal Marines, incaricati di difendere i relitti dell’impero coloniale del regno.
Questa guerra che non fu mai dichiarata durò 72 giorni e provocò la morte di 1000 persone, molte delle quali civili. Dal punto di vista politico questa guerra, che fu vinta dagli inglesi, fu un importante sostegno per la rielezione della Thatcher (che vinse), e forse fu un primo passo per il ripristino della democrazia in Argentina.
Quindi alle elezioni del 1983 grazie al successo della guerra Falkland, la Thatcher vince per la seconda volta.
Nel 1984 il 12 ottobre al Grand Hotel di Brighton (Inghilterra) durante un congresso del Partito Conservatore, l’IRA fa esplodere una bomba causando la morte di 5 persone mancando il bersaglio principale cioè la Thatcher, la quale subito dopo l’ accaduto non rinuncia a prendere parola al congresso.
La Thatcher cambia qualche riforma ottenendo delle importanti svolte per quanto riguarda l’economia dell’Occidente, cioè quella della meritocrazia sull’egualitarismo, del privato sul pubblico e dell’individualismo sul pan sindacalismo. Quando iniziò a portare avanti queste riforme la Thatcher era sola contro tutti, ma in seguito questi cambiamenti furono imitati in tutto il mondo, come ad esempio la riforma del processo di privatizzazione.
Il suo enorme successo lo si vede anche al diffondersi del termine “thatcherismo”, che indica la strada verso il liberismo. Tutti i concittadini iniziarono a capire il loro senso alla responsabilità individuale, allontanando per sempre uno stato assistenziale.
Il suo primo scontro fu con i sindacalisti, scioperare era diventata una regola, infatti si scioperava per i diritti all’orario lavorativo, per una paga adeguata ed anche per solidarietà ad altre categorie.
La Thatcher mostrò la sua grande determinazione anche quando decise di far chiudere le miniere di carbone, perché ormai da tempo erano in perdita e quindi erano diventate per l’economia una palla al piede. Il leader del sindacato dei minatori dichiarò che non avrebbe mai tollerato la chiusura delle miniere, quindi ci fu un grosso scontro. Infatti il governo obbligò per oltre 1 anno severissime restrizioni per il consumo di carbone a tutta la nazione; a causa di questo il leader del sindacato non si fece scrupoli a farsi finanziare dalla Libia per poter pagare un sussidio a tutti gli scioperanti. La Thatcher rimase inflessibile alla decisione presa, infatti alla fine poco per volta e regione per regione, gli scioperanti cedettero. Da quel momento in poi le nuove generazioni cominciarono a capire che unendosi al sindacato si perdeva e quindi le iscrizioni iniziarono a cessare.
Riformate le relazioni industriali, la Thatcher con la vendita di British Telecom, inizia il suo primo grande programma europeo di privatizzazione. Subito dopo la British Telecom seguirono British Gas, British Airways, Rover, Jaguar e una parte delle aziende di pubblico servizio. Il risultato di tutto ciò furono una notevole riduzione del debito pubblico ed una competitività alle imprese che iniziarono a dare lavoro ad oltre un milione e mezzo di persone. Diede una importante svolta anche nel campo immobiliare che da quel periodo incomincia a volare. Per esempio concesse per la prima volta agli affittuari delle case popolari, la possibilità di acquistare la casa in cui vivevano, con la consapevolezza che solo il proprietario potesse curare nel modo migliore la propria casa, consentendo allo stesso tempo ai comuni di acquisire risorse fresche e di far fronte a spese minori.
Nel 1987 la Thatcher si ricandida di nuovo alle elezioni politiche, vincendo per la terza volta consecutiva.
Queste sono le sue parole relativamente ai suoi anni di Governo:

“Abbiamo ridotto il deficit governativo e abbiamo ripagato il debito. Abbiamo fortemente tagliato la tassa sul reddito di base e anche le tasse più alte. E per far ciò abbiamo saldamente ridotto la spesa pubblica come percentuale del prodotto nazionale. Abbiamo riformato la legge sui sindacati e i regolamenti inutili. Abbiamo creato un circolo virtuoso: tirando indietro il governo abbiamo lasciato spazio al settore privato e così il settore privato ha generato più crescita, il che a sua volta ha permesso solide finanze e tasse basse”.

Nel terzo mandato si parla spesso di un Europa Unita, iniziando quindi al livello europeo le basi per il trattato di Maastricht, basi che serviranno per l’attuale UE.
Il suo grande euroscetticismo porta alla Thatcher molte antipatie anche dall’interno del suo stesso partito, man mano questa situazione andava a peggiorare.
Infatti nel 1990 la situazione divenne insostenibile, la causa fu l’introduzione della Poll Tax, contestata soprattutto dai ceti più bassi che fecero rivolte nelle strade e nelle piazze.
Il 22 novembre dello stesso anno la Thatcher diede le dimissioni a causa di un insuccesso diplomatico in relazione alla politica europea. Questa fu nella storia del Regno Unito la prima volta che un Primo Ministro è costretto a dimettersi.
Le dimissioni della Lady di ferro fecero il giro del mondo, immagini della Thatcher molto commossa vicina al marito sull’uscio di Downing Street e i suoi saluti interrotti da un pianto.
Con le dimissioni della Thatcher finisce un’era durata ben 11 anni, nella quale la Gran Bretagna è stata un paese imitato da tutto il mondo.
Margaret Thatcher muore a Londra l’8 aprile 2013 nella suite dell’ hotel Ritz, divenuta da qualche tempo sua stabile dimora; soffriva da tempo di una forma di demenza senile, che nel 2002 determinò l’ uscita definitiva dalla scena politica ingleseverrà per sempre ricordata come uno tra i più grandi statisti del XX secolo; è stata la prima in Europa a portare avanti una politica basata sulla necessità di combattere lo statalismo e di individuare nell’intrapresa privata e nel libero mercato il mezzo migliore per rilanciare l’economia di un paese.
Nonostante le sue dimissioni nel 1990 , i suoi programmi vennero portati avanti successivamente anche dallo partito rivale dell’ allora primo ministro Tony Blair. In realtà chiunque fosse al Governo, Conservatori o liberali, dopo la Thatcher, non sarebbe più stato possibile tornare indietro, in Gran Bretagna come nel resto del Mondo occidentale.
Di tutto questo ne viviamo le conseguenze noi e le generazioni future, con il venire meno dello stato sociale e la sempre maggiore presa di posizione delle grandi aziende private che ormai a livello globale detengono il potere di determinare l’ economia e le stesse condizioni di vita di gran parte della popolazione mondiale.

Interessanti gli elogi e le critiche nei giorni  della morte della Iron Lady : come sempre si passa dalla esaltazione di un personaggio che ha salvato la sua Nazione, agli insulti rivolti a una donna dal cuore di ferro che ha portato la massa più povera della popolazione inglese a soffrire ancora più del passato, coinvolgendo in quello che fu un vero e proprio cambiamento epocale tutto il Mondo occidentale a iniziare da quella Europa che lei stessa mai aveva voluto.

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