Nanni Moretti a Londra legge “Caro Michele”, omaggio a Natalia Ginzburg

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I puristi del cinema, dell’arte cinematografica, ammettono che l’Oscar è il premio meno ambito. Certo, averlo nella propria vetrinetta dei riconoscimenti non guasta mai, ma se un regista, attore, produttore, insomma, qualsiasi persona lavori per regalare emozioni attraverso il grande schermo, potesse scegliere, ben volentieri accetterebbe di vincere uno dei premi in palio ai festival di Cannes, Venezia, Berlino, o per chi opera nel cinema italiano, il David di Donatello o il Nastro d’argento. Insomma, uno dei premi europei dove, per altro, il cinema è nato grazie ai fratelli Lumière e dove oggi continua ad esprimersi con la medesima poesia di oltre 130 anni fa, ben lontana dalle fantasmagoriche produzioni a stelle&strisce.

E Nanni Moretti è proprio uno di quelli, a dirla tutta più unici che rari, che quei premi sopraelencati, li ha vinti tutti. In più, domani sera, sarà protagonista ai “César” (gli oscar francesi) candidato al premio come miglior film straniero con “Mia madre”, insieme a Paolo Sorrentino con “Youth”.

Nanni Moretti reading ICI London

Nanni Moretti durante il reading all’ICI di Londra

Nell’attesa di conoscere se trionferà anche all’ennesimo prestigioso concorso cinematografico europeo, il regista, attore, sceneggiatore e produttore ha fatto tappa a Londra per rendere omaggio ai cento anni dalla nascita di Natalia Ginzburg, considerata una delle maggiori scrittrici italiane del dopoguerra. E, Moretti, lo ha fatto a modo suo, nella sua classica originalità: attraverso un reading di una delle opere più conosciute della scrittrice: “Caro Michele“.

Una scelta non casuale, dato che il romanzo, uscito nel 1973 racconta delle vicende di una famiglia borghese romana, in quegli stessi anni, e in particolar modo tra la madre Adriana e il figlio ribelle Michele, e sembra quasi aver dato spunto a Moretti nel realizzare il suo primo lungometraggio tre anni dopo dal titolo “Io sono un autarchico” dove il protagonista si chiama proprio Michele.

Il reading si è svolto presso l’Istituto Italiano di Cultura e dopo l’introduzione del direttore Marco Delogu, e un’analisi da parte di Chiara Valerio, autrice e traduttrice proprio sulla vita e le opere di Natalia Ginzburg, Moretti ha prestato la voce al testo della Ginzburg, ma soprattutto ai personaggi del suo romanzo epistolare dove tra lettere, ricordi, scontri e confronti, si racconta la vita di un 22enne romano che dopo essere fuggito dalla sua famiglia, e soprattutto dal benesse di essa, da uno scantinato romano ed essere approdato nelle campagne inglesi, passando prima per Londra, perde la vita durante una marcia di protesta a Bruges in Belgio.

Caro Michele” è anche un audiolibro uscito da poche settimane dove, per l’appunto, alla voce di Natalia Ginzburg si sovrappone quella, altrettanto inconfondibile, di Nanni Moretti, in un progetto edito da “Emons audiolibri”, che già nel 2013 ha pubblicato “Lessico famigliare”, l’opera forse più celebre della scrittrice, interpretato da Margherita Buy. Lo stesso regista ha scelto di leggere questo romanzo epistolare che, come l’ultimo suo film, “Mia madre”, ha al centro un rapporto madre-figlio e, più in generale, la crisi dell’istituzione famigliare.

Ve ne riproponiamo qui uno stralcio:

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