Sherlock Holmes in una nuova avventura. Stavolta è lui ad essere stato scoperto

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Sherlock Holmes torna ancora una volta al centro dell’attenzione. E non perché abbia risolto un nuovo caso di morte improvvisa, quanto perché è stato lui stesso… scoperto. O meglio, ritrovato! Infatti, a 80 anni da quella che si credeva fosse una delle ultime edizioni delle avventure scritte e ideate da Sir Arthur Conan Doyle, ecco che torna alla luce una nuova impresa dell’investigatore più famoso della cultura anglosassone. Per altro, pure in maniera del tutto casuale, quasi si trattasse di una storia già scritta, e solo da vivere.

Ripulendo il suo attico, uno scozzese che risponde al nome di Walter Elliot, ha notato che qualcosa di insolito era celato tra vecchi cimeli e libri di ogni genere. Qualcosa di così particolare che ha capito fin da subito che si trattava di un pezzo unico. Era infatti un manualetto di circa 1300 parole che raccontava proprio un’avventura di Sherlock Holmes. Un’avventura mai letta e pubblicata fino ad oggi da nessuno. La storia in questione è “Sherlock Holmes: discovering the Border Burghs and, by deduction, the Brig Bazaar”.

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Lo storico scozzese Walter Elliot mentre sfoglia il libricino ritrovato nella sua casa

Elliot venne in possesso di quel libricino di appena 48 pagine circa una cinquantina di anni fa, consegnatogli da un amico, dimenticandosene poi della sua esistenza, tanto da averlo lasciato nel suo attico per così tanto tempo. Fin quando, come anticipato, in maniera del tutto casuale è tornato alla luce.

Gli storici e amanti delle avventure di Sir Arthur Conan Doyle confermano che si tratta proprio di una delle ultime storie scritte dall’autore scozzese prima della sua morte, quindi di fatto è proprio l’ultima avventura dell’investigatore, però mai resa pubblica, tanto che la sua creazione risale al 1904, ossia più di 110 anni fa.

Venne scritta perché lo stesso Sir Arthur Conan Doyle decise di dare un proprio contributo alla raccolta fondi per la sistemazione di un ponte a Selkirk, nel sudest della Scozia, distrutto da una piena d’acqua due anni prima. Doyle per l’occasione scrisse e stampò la nuova avventura di Holmes raccogliendo qualcosa come 560 sterline, una bella somma se si pensa al valore del denaro in quel periodo. Il ponte venne risistemato con uno scheletro in ferro, tanto che ancora oggi è lì al suo posto.

Chi venne in possesso di quel libricino, non pensò in quegli istante al valore che poi avrebbe assunto col passar del tempo, soprattutto per il fatto che si trattava di una storia che in pochi davvero avevano letto. Ancor di meno, se si pensa che per circa 80 anni non è mai stata più sfogliata da nessun altro.

Ora invece eccola qui di nuovo a disposizione di tutti, per il piacere di poter essere condivisa e, magari, a breve ritrovata in qualche espositore in una delle maggiori librerie di Londra. E, visti i tempi, anche in edizione digitale pronta da essere portara con sé dietro, in giro per il Mondo, proprio come è avvenuto per le precedenti avventure del celebre investigatore.

Qui per leggere la nuova (antica) avventura in versione web

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